Dal rumore del mondo dalla giostra degli attimi dalla pelle e dal profondo dai miei sbagli soliti dal silenzio che ho dentro e dal mio orgoglio inutile da questa voglia che ho di vivere….. volevo dirti che ti amo volevo dirti che sei mio che non ti cambio con nessuno perché a giurarlo sono io volevo dirti che ti amo perché sei troppo uguale a me quando per niente litighiamo e poi ti chiudi dentro te da ogni mio fallimento dal bisogno di credere da un telefono del centro dalle mie rivincite dalla gioia che sento e dalla febbre che ho di te da quando mi hai insegnato a ridere….. volevo dirti che ti amo volevo dirti sono qui anche se a volte mi allontano dietro ad un vetro di un taxì e questo dirti che ti amo è la mia sola verità tu non lasciarmi mai la mano anche se un giorno finirà da ogni angolo dell’anima dalla mia fragilità da un dolore appena spento da questa lettera….. volevo dirti che ti amo volevo dirti che sei mio che non ti cambio con nessuno perché a giurarlo sono io volevo dirti che ti amo volevo dirti sono qui anche se a volte mi allontano dietro ad un vetro di un taxì volevo dirti che ti amo volevo dirti che che non ti cambio con nessuno perché sei troppo uguale a me volevo dirti che ti amo.
Sei nato negli anni 80 e 90 se.... ricordi tutti e cinque i nomi delle spice girls, costumi orrendi compresi giocavi al nintendo 64 eri un'appassionato di beverly hills 90210 ascoltavi la musica alla radio, al massimo col mangianastri! compravi il calippo fizz alla cocacola e il luke ancora ti stai chiedendo che fine abbia fatto carmen san diego i power rangers erano il telefilm più bello del mondo e subito dopo venivano “otto sotto un tetto” e “willy il principe di belair” giocavi con l'hula hop i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila c’era telemontecarlo2 e MTV ancora non esisteva guardavi holly e benji, alvin superstar e le tartarughe ninja barbie era ancora sposata con ken non esisteva mercoledì senza una copia del topolino (o minnie&co o il giornalino di barbie) giocavi a twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse) hai usato circa 3 kg di gel ogni settimana per rendere quei capelli il più dritti e duri possibili ricordi chi sono i Five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d'accordo per le uscite mangiavi il 5cereali a ricreazione e usavi la tovaglietta per non fare le briciole collezionavi i paciocchini! gli insegnanti ti facevano leggere i ragazzi della via pal e l'isola del tesoro hai rivisto mille volte la sirenetta, la bella e la bestia e ti emozionavi davvero quando moriva il re leone giocavi coi lego e crystal ball! ti stai ancora chiedendo come facesse puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi! non ti perdevi la solita replica natalizia di 'mamma ho perso l'aereo' hai ancora la tua collezione di schede telefoniche
Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati tra l’88 e il 90 (anno più, anno meno)Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90, con la mascotte Ciao. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo mangia frutta, a un-due-tre-stella, a nascondino e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, col primo nintendo ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. ?Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati i pionieri del 3+2… Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). ?Abbiamo riso con Spank, pianto con Candy-Candy, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon e Xena (solo adesso ci impressiona sapere che non era amica di Olimpia ma se la portava sotto le coperte!). Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. L’ultima generazione che vedeva nella SIGARETTA l’unica trasgressione da compiere prima di diventare grandi. Siamo la generazione di Bim Bum Bam e dell'Albero Azzurro. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di “Batman”(e non vedeva l’ora che uscisse il prossimo x scoprire quale altra bella gnocca avrebbe scopato con Bruce Wayne). Gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. La generazione che vedeva Albano ancora con Romina e Britney ancora non tossica e vergine; Ci siamo mozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelle all’anice come resto.. Siamo la generazione delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, Sailor Moon (quanti sogni erotici con Sailor Mars!), Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Le tartarughe Ninja, Lupin, Dragon Ball (la prima serie…quando ancora aveva la coda e le sfere del drago si vedevano almeno ogni tanto) Kiss MeLicia, L’ispettore Gadget, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che non aveva le rotelle!! Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. ?Non avevamo 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet; Ce la spassavamo giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità. Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri?
E allora copialo nel tuo blog perchè quelli del '90 sono unici!
Per esempio certe volte preferisco i matti Perché dicono quello che pensano e non accettano ricatti e compromessi Non si confondono con gli altri Nel bene, nel male rimangono se stessi Tu non accontentarti di restare in superficie Ma scava nel profondo oltre la radice e le apparenze...
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Amamiper quel che sono veramente e resterò con te per sempre ~
Potrei stare ore e ore qui ad accarezzare la tua bocca ed i tuoi zigomi senza mai parlare, senz'ascoltare altro nient'altro che il tuo respiro crescere, senza sentire altro che noi nient'altro che noi.
Potrei stare ferma immobile solo con te addosso a guardare le tue palpebre chiudersi ad ogni passo della mia mano lenta che scivola sulla tua pelle umida senza sentire altro che noi nient'altro che noi.
Non c'è niente al mondo che valga un secondo vissuto accanto a te, che valga un gesto tuo, o un tuo movimento, perché niente al mondo mi ha mai dato tanto da emozionarmi come quando siamo noi, nient'altro che noi.
Potrei perdermi guardandoti mentre stai dormendo, col tuo corpo che muovendosi sembra stia cercando anche nel sonno di avvicinarsi a me, quasi fosse impossibile per te sentire altro che noi, nient'altro che noi.
Non c'è niente al mondo che valga un secondo vissuto accanto a te, che valga un gesto tuo, o un tuo movimento, perché niente al mondo mi ha mai dato tanto da emozionarmi come quando siamo noi .....
In cerca di guai Donne a un telefono che non suona mai Donne… In mezzo a una via Donne allo sbando senza compagnia Negli occhi hanno dei consigli E tanta voglia di avventure E se hanno fatto molti sbagli Sono piene di paure Le vedi camminare insieme Nella pioggia o sotto il sole Dentro pomeriggi opachi Senza gioia n’e’ dolore Donne… Pianeti dispersi Per tutti gli uomini cosi diversi Donne Amiche di sempre Donne alla moda, donne contro corrente...
Negli occhi hanno gli aeroplani Per volare ad alta quota Dove si respira l'aria E la vita non e’ vuota
Le vedi camminare insieme Nella pioggia o sotto il sole Dentro pomeriggi opachi Senza gioia ne dolore Donne… In cerca di guai Donne a un telefono che non suona mai
Donne…
In mezzo a una via Donne allo sbando senza compagnia
La semplicità con cui ti ho trovato è stata un mistero Un anno fuori persanei pensieri in un altro emisfero Sorridi dolcemente guardi avanti è tutto come un incanto Non ci credo che io possa star con te E penso intanto Che io ho voglia di te non capisco perchè non c’è niente da dire io ho voglia di te non capisco perchè non c’è niente da fare
I ricordi non son più un problema io mi lascio andare sfreccio via nella città con te che ti fai tanto amare io ho voglia di te non capisco perchè non c’è niente da dire io ho voglia di te non capisco perchè non c’è niente da fare…